Non servono parole… Oggi è una giornata così, sono stanca.
Cosa vuol dire se ci sono delle costanti? E se queste costanti sembrano dei dejà-vu?
Faccio un respiro profondo, è tutto ok, via i cattivi pensieri…
L’unica vera costante sono io.
Ma se il problema sono io (costante), come dovrei interpretare certe cose vissute?
Il dubbio è sempre appostato all’angolo e ti ammicca da lontano.
Today is gonna be the day
That they’re gonna throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you gotta do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now
Backbeat, the word is on the street
That the fire in your heart is out
I’m sure you’ve heard it all before
But you never really had a doubt
I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now
And all the roads we have to walk are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
Like to say to you
But I don’t know how
Because maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall
Today was gonna be the day
But they’ll never throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you’re not to do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now
And all the roads that lead you there were winding
And all the lights that light the way are blinding
There are many things that I would like to say to you
But I don’t know how
I said maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall
I said maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall
I said maybe
You’re gonna be the one that saves me
You’re gonna be the one that saves me
You’re gonna be the one that saves me
Ho un foglio su cui ho scritto tante domande, tante cose che avrei voluto sapere, cose che in passato mi hanno fatto venire mille dubbi, che mi hanno fatto pensare e ripensare agli stessi momenti per riuscire a carpire qualcosa in più sui pensieri altrui e sugli effetti di ciò che facevo.
Solo che non tutte le domande trovano risposta. Potrei andare indietro nel tempo ed avrei tante cose da chiedere a tante persone, mi risponderebbero? E anche se mi rispondessero, sarebbe davvero quello che cercavo? Si può davvero sapere tutto quello che pensa un’altra persona? Intendo in un modo vero però…
Forse si otterrebbe solo una rielaborazione di parte dei pensieri di quella persona, non tutti sono disposti ad aprirsi e a mettere anche in discussione se stessi aprendosi ad un’altra persona. In fondo per aprirti a qualcuno ti apri anche a te stesso, ti obbliga ad una sorta di autoriflessione che non sempre si ha voglia di fare, questo è comprensibile…
Io forse sono troppo autoriflessiva, anche troppa riflessione fa male.
E’ interessante il paesaggio fuori dalla finestra della mia camera. Di fronte a me ho le montagne, si vedono i boschi e puoi immaginare il fresco e il profumo di una passeggiata; si vede la roccia, segno di un tempo per noi quasi inconcepibile che sembra non muoversi, essere un punto saldo mentre la realtà è che anche lei è molto meno stabile di quello che pensiamo, in fondo è viva anche lei come tutto.
Poi in lontananza vedo l’autostrada, la via di fuga da questa valle, dove vanno tutte quelle persone? Domani me ne andrò via anche io per qualche giorno e mi cullerò un po’ nella mia infanzia felice.
Poi c’è il fiume. Massimo filosofo, tutto scorre, tutto sfugge come l’acqua e non si vede il fondo. Io ho legato il ricordo di una persona a questo fiume e averlo con me mi fa sentire meno la mancanza, anche se in certi momenti fa proprio l’effetto contrario e mi mette una gran malinconia…
Oggi ho perso un’occasione per poter colmare almeno per un po’ questa mancanza. Mi ha messo tanta tristezza e il risultato è questo post malinconico.
E’ inutile mentire, quando tutto tace mi manchi.
Dopo tanto penare e riflessioni sul karma, sono arrivata all’obiettivo.
Essendo ovviamente sprovvista di fotocamera non posso rendere onore a questa casetta. E’ stata lì, chiusa ad aspettarmi e poi è arrivata a me in un modo così improvviso da far pensare per un attimo al destino.
Beh, dopo queste parole poetiche, spero che mi aspetti un anno meraviglioso…
Un ultimo appunto. La teoria del karma non mi sembra funzionare granché, ovvero quando le cose vanno male è facile trovare qualcosa che abbiamo sbagliato e per cui otteniamo karma negativo, mentre quando le cose vanno bene ci sentiamo come approvati dal karma…
Basta essere bravi a rigirare la frittata quando conviene, forse l’unica verità è questa: quando si tratta della vita e delle persone non c’è nessuna verità, solo interpretazione, cioè tante piccole verità temporanee e pronte ad essere spazzate via.
Dovrei fare qualche riflessione anche sul destino… Ma forse ho già detto qualcosa altrove.
Uff… E’ sempre così quando si arriva ai grandi saluti… Non so perchè ma sento una strana rabbia dentro e alla fine faccio danni.
Una volta dicevo che così era meglio perchè in questo modo il distacco sarebbe stato più semplice, dato che momentaneamente avrei avuto voglia di levarmi di torno quella persona.
Le cose cambiano (frase frequente ultimamente…).
Chiedo scusa e mi ravvedo. Questo comportamento poco razionale ha fatto solo male e mi ha fatto sentire un’ingrata…
MAD WORLD
- Gary Jules -
All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow
And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday
Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me
Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me
And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world
Non me la sento di continuare a scrivere su questo blog. Le motivazioni sono varie.
La prima è che so chi legge quello che scrivo e non mi sentirei più libera di esprimere tutto quello che penso, farei male a ma e a quella persona.
La seconda motivazione riguarda più in generale la mia vita, nelle ultime settimane sono avvenuti grandi cambiamenti e sento che non sono ancora finiti, sento il bisogno di cambiare radicalmente e anche se sono dell’idea che il passato non si possa mai dimenticare davvero, ora ho bisogno di staccarmi da tutto quello che è stato.
Insomma questa pagina chiude per sempre. Per il momento rimarrà ancora on-line.
Grazie a chi ha avuto tempo di leggere ognitanto quello che mi passava per la testa.
E’ ora di tornare all’anonimato vero e puro, l’unico modo per non dover rendere conto a nessuno.